Efficacia della terapia cognitiva e comportamentale nel trattamento del disturbo ossessivo-compulsivo: una rassegna

Efficacia della terapia cognitiva e comportamentale nel trattamento del disturbo ossessivo-compulsivo: una rassegna

Illustriamo i risultati di una rassegna che ha preso in considerazione 29 articoli in lingua inglese sul trattamento comportamentale o cognitivo del disturbo ossessivo-compulsivo dalla fine degli anni '70 al 1993. I dati principalmente riportati sono i seguenti: tassi di attrition, tassi di drop-out...

Saved in:
Journal Title: Acta Comportamentalia
Author: Claudio Sica
Palabras clave:
Traslated keyword:
Language: Spanish
Get full text: http://www.revistas.unam.mx/index.php/acom/article/view/18259
Resource type: Journal Article
Source: Acta Comportamentalia; Vol 6, No 2 (Year 1998).
DOI:
Publisher: Universidad Nacional Autónoma de México / Universidad Veracruzana
Usage rights: Reconocimiento - NoComercial - CompartirIgual (by-nc-sa)
Subjects: Health Sciences --> Psychology, Multidisciplinary
Health Sciences, Social Sciences/Humanities --> Psychology, Experimental
Abstract: Illustriamo i risultati di una rassegna che ha preso in considerazione 29 articoli in lingua inglese sul trattamento comportamentale o cognitivo del disturbo ossessivo-compulsivo dalla fine degli anni '70 al 1993. I dati principalmente riportati sono i seguenti: tassi di attrition, tassi di drop-out, sucesso a breve e lungo termine della terapia. Inoltre, si e ritenuto opportuno disaggregare i dati per i seguenti gtuppi: terapia comportamentale vs. terapia comportamentale con antidepressivi. Da un punto di vista più strettamente metodologico abbiamo riportato i dati relativi all'esito in termini di percentuale di pazienti migliorati, poiche ei sembra il método più chiaro ed immediato per valutare l'efficacia di una terapia. I risultati dimostrano che il trattamento di elezione per il disturbo ossessivo-compulsivo e l'esposizione unita alla prevenzione della risposta; tale terapia ha finora dato ottimi esiti se sornministrata individualmente. Sette pazienti su dieci che concludono questo trattamento raggiungono una significativa riduzione deí sintomi. Inoltre i miglioramenti ottenuti per mezzo della terapia sano mantnuti fino a due di distanza dalla fine del trattamento. La terapia comportamentale unita a farmaci non offre risultati superiori alla terapia da sola e ne viene consigliato I'uso in presenza di una severa depressione, di ideazione suicidaria, di sole ossessíoní o di overvalued ideation. Esistono prorocolli di trattamento che hanno utilizzatc la terapia cognitiva, roa fino ad ora non vi sano risultati che giustifichino l'uso esclusivo di questa forma di terapia. Infine, si sottolinea come la mancanza di strumenti affidabili per la valutazione delle ossessioni e compulsioni renda complessa la valutezíone del miglioramento clinico. 
Translated abstract: Aim of this work is to present a series of data about the behavioral and cognitive therapy for obsessive compulsive disorder and to suggest some methodological and clinical implications. As such, we reviewed 29 articles in english language from the end of seventies to 1993, pointing out the following aspects: attrition, drop-out, short and long terms success rates. Further, we presented our results by distinguishing among behavior therapy vs. behavior therapy with antidepressants. From a methodological perspective we underline the need to present data in form of patients' improvement rate, because this way seems us the clearest one for evaluating the real efficacy of therapy. Results show that the treatment of choice for obsessive-compulsive is exposure with response prevention: this treatment offer the best results in individual format. 7 out 10 patients who finish the psychotherapy obtain a significant clinical improvement which is maintained up to two years from the end of the therapy. Behavior therapy with antidepressants is not better than behavior therapy alone and we suggest to use it in presence of severe depression, suicidal ideation, obsessions alone or overvalued ideation. The results obtained with cognitive therapy up to now don't justify the exclusive use of this therapy model. Finally, we stress the difficulty to evaluate the patients' clinical improvement for the lack of reliable instruments to assess obsessions and compulsions.